Le valutazioni dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e delle associazioni datoriali

Giornata di audizioni sul Piano strutturale di bilancio di medio termine, il nuovo strumento derivante dagli accordi sottoscritti a Bruxelles per accompagnare l’uscita progressiva dal periodo straordinario iniziato con il Covid-19. Nel pomeriggio, sono stati auditi i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e delle associazioni datoriali, mentre nei prossimi giorni saranno ascoltate le istruzioni, dalla Banca d’Italia al Cnel. Previsto anche l’intervento del ministro Giancarlo Giorgetti. Il Piano strutturale di bilancio anticipa di qualche settimana la presentazione del disegno di legge di bilancio, per cui assume una particolare valenza, in quanto offre una prima indicazione delle risorse a disposizione nel prossimo anno, ma pure una prospettiva di più lungo periodo, avendo una valenza pluriennale di sette anni. Le note salienti, rispetto ai contenuti, rimandano alla crescita del debito pubblico nel prossimo anno per effetto del superbonus edilizio, introdotto a suo tempo dal secondo governo Conte e poi rivisto dagli esecutivi Draghi e Meloni. Il deficit è, invece, dato in calo di mezzo punto annuo con rientro dalla procedura di deficit eccessivo già nel 2026, in anticipo rispetto alle precedenti previsioni. Sul deficit e, quindi, sulla spesa pubblica Pesano gli interessi che lo Stato paga sui prestiti; si tratta di un volume di 100 miliardi di euro, per effetto degli alti tassi decisi dalla Banca centrale europea e nonostante la riduzione dello spread. Un aspetto positivo sul quale ha insistito lo stesso ministro Giorgetti è la previsione i arrivare ad un avanzo primario alla fine del Piano. Il documento anticipa anche alcuni dei contenuti che poi si troveranno nella legge di bilancio, ad iniziare dalla conferma del taglio cuneo contributivo e la semplificazione dell’Irpef, con i tre scaglioni e le relative aliquote; entrambe le misure avranno carattere strutturale, per diventano definitive. Sulle pensioni non sono attese particolari novità, mentre le risorse per la sanità avranno un incremento di almeno l’1,5%. Risorse al 2% per il rinnovo dei contratti collettivi del pubblico impiego. Previsto, infine, un pacchetto di riforme su giustizia, pubblica amministrazione, ambiente imprenditoriale e fisco.