Intesa con i sindacati di categoria, nel rispetto dello Statuto dei lavoratori
La prima a muoversi è stata l’Atac, l’azienda municipalizzata del trasporto pubblico locale romano, ma non è escluso che anche altri soggetti potranno seguire l’esempio, sempre naturalmente nei limiti previsti dalla normativa vigente sui controlli a distanza, in linea con i contenuti dell’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, e sulla privacy. Con il coinvolgimento della prefettura di Roma, del Campidoglio e del Cotral per il trasporto extraurbano nella regione Lazio, l’azienda ha sottoscritto una intesa con le federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cisal e Confsal per la sperimentazione di bodycam, sull’esempio di quanto già fatto, ma per altre finalità, con le forze dell’ordine. Gli autisti e i verificatori saranno equipaggiati di microcamere utili a registrare quanto accade durante il servizio. Le immagini potranno così essere impiegate in caso di aggressione nei confronti del dipendente. L’auspicio di tutti è che esse fungano da deterrente, considerando l’escalation di aggressioni nei confronti di autisti e controllori. Dall’inizio del 2023, nella sola capitale, sono state denunciate 74 aggressioni in crescita rispetto al passato. L’iniziativa avviata da Atac potrebbe essere seguita anche da altre aziende del trasporto pubblico locale e dei trasporti in generale, visto che anche il settore ferroviario è particolarmente esposto, come pure nell’ambito sanitario.