I due leader hanno affrontato diversi temi. Sui migranti, c’è sintonia: Siamo d’accordo sul fatto che non bisogna avere timore ad esplorare soluzioni nuove per la gestione dei flussi
Incontro oggi tra il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il premier britannico, Keir Starmer, a villa Doria Pamphilj, a Roma. Diversi gli argomenti sul tavolo, dalla guerra in Ucraina all’economia passando per i migranti. Un tema, quest’ultimo, nuovamente al centro del dibattito politico italiano, dopo la richiesta della Procura di Palermo di una condanna a sei anni di reclusione per il leader della Lega Matteo Salvini, coinvolto nel caso Open Arms (all’epoca dei fatti, l’attuale vice premier era ministro dell’Interno). Sulla gestione dei flussi migratori, tra Roma e Londra c’è identità di vedute, ha detto Meloni, intervenendo in conferenza stampa a margine del faccia-a-faccia: siamo d’accordo sull’«intensificare la lotta al traffico i esseri umani unendo molto più gli sforzi di sicurezza, di cooperazione tra forze di polizia e servizi di intelligence, puntando al cuore di questo traffico: follow the money». «Io e Starmer siamo d’accordo sul fatto che non bisogna avere timore ad esplorare soluzioni nuove per la gestione dei migranti. Per questo abbiamo parlato del protocollo Italia-Albania su cui il governo britannico ha molta attenzione, abbiamo offerto elementi per comprendere meglio questo meccanismo», ha quindi aggiunto il presidente del Consiglio. Che, dal primo giorno a palazzo Chigi, s’è speso parecchio nelle sedi europee per convincere i partner a modificare l’approccio al problema.