Torna a crescere l’attenzione di giovani e donne verso il lavoro nel pubblico
È sicuramente presto per dire che la pubblica amministrazione ha recuperato parte della sua immagine, tornando ad essere un punto di approdo professionale ambito, ma, di certo, la risposta che arriva dai cittadini alle ultime tornate di concorsi pubblici è stata molto positiva. Le candidature pervenute nei primi otto mesi dell’anno sono state, secondo le stime più accreditate, circa due milioni. In totale, le selezioni avviate dalle diverse amministrazioni sono 13.274 per oltre 288mila ingressi. In termini percentuali, i nuovi posti messi a disposizione sono il 176% in più rispetto al 2023. La metà delle assunzioni riguarda le amministrazioni centrali, che però rappresentano poco più di un quinto delle procedure concorsuali. Guardando invece ai candidati, le donne sono in maggioranza, con il 55% del totale, mentre sul versante territoriale, sebbene il Sud nel complesso è davanti, è il Lazio la regione con più iscritti nel portale del reclutamento del personale della pubblica amministrazione, con oltre 188mila candidature. Resta in piedi, naturalmente, la questione stipendiale, come più volte evidenziato dalle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Intanto, continua a tenere banco l’ipotesi di prolungare l’età pensionabile dei dipendenti pubblici fino a 70 anni su base volontaria. Una ipotesi che potrebbe entrare nel confronto col governo, chiesto soprattutto da Cisl e Ugl.