Peskov: «Non scartiamo in anticipo alcun piano»

Mosca «non scarta in anticipo alcun piano per una soluzione» del conflitto in Ucraina. A sostenerlo è il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda sulla possibilità di un’iniziativa in questa direzione del cancelliere tedesco Olaf Scholz. Quest’ultimo conta di tradurre il suo auspicio in qualcosa di tangibile e duraturo, che permetta cioè alle parti di riaprire la via del dialogo (soluzione sponsorizzata in più occasioni anche dal premier ungherese Viktor Orban). Tanto per cominciare, l’idea di Scholz, il quale in un’intervista alla Zdf ha spiegato essere condivisa dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, è che alla prossima conferenza di pace («Ci sarà sicuramente», ha detto il cancelliere tedesco) partecipi pure la Russia. Un’ipotesi che appunto, al momento, le autorità russe sembrano intenzionate a non escludere. Tuttavia non sarà facile raggiungere l’obiettivo, considerate le distanze, anche recenti, tra Mosca e Kiev sulle eventuali concessioni da mettere sul tavolo negoziale. Intanto la guerra prosegue e le autorità di Kiev hanno riferito di un fallito attacco russo nella notte nella capitale ucraina e di bombardamenti a Nikopol, mentre Mosca ha reso noto che l’esercito russo è riuscito a evitare un tentativo di sfondamento delle forze ucraine in due settori della regione di Kursk. È prevista per domani  una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sull’Ucraina.