E Donald Trump l’attacca sul tema migranti

Assicura che sarà, in caso di elezione, la presidente di tutti gli americani. «Abbiamo l’occasione preziosa di superare il cinismo, il rancore e le divisive battaglie del passato. Abbiamo la chance di tracciare una nuova strada da seguire. Non come membri di un partito o di una fazione ma come americani». Con queste parole, dunque, Kamala Harris ha accettato la nomination democratica in vista delle elezioni di novembre nell’ultima giornata di convention dem a Chicago. Un discorso non lunghissimo, in cui ha ringraziato il marito, il presidente Joe Biden e il suo candidato vice, Tim Walz, oltre che ricostruire la propria storia. Prima del suo intervento l’ex presidente, nonché candidato dei repubblicani, Donald Trump, non ha perso occasione di attaccarla. «Con i democratici alla Casa Bianca gli Stati Uniti sarebbero ridotti in cenere», ha affermato Trump. Il tema immigrazione resta tra i più sentiti di questa campagna elettorale e nei giorni dell’evento di Chicago, il tycoon ha fatto tappa in diversi angoli del paese per cercare di distogliere l’attenzione, anche mediatica, rivolta soprattutto ai democratici. In questo senso il viaggio in Arizona, dove ha visitato la frontiera con il Messico, ha permesso all’ex inquilino della Casa Bianca di attaccare la rivale su quello che molti osservatori ritengono essere un suo punto debole: l’immigrazione, appunto. Perciò scopo della visita, aveva anticipato Trump su Truth, è stato quello di «affrontare la piaga della criminalità e degli stupri da parte dei migranti che la cosiddetta zarina del confine, la compagna Kamala Harris, ha scatenato in America».