Le richieste delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al ministro Schillaci
Resta alta l’attenzione delle federazioni di categoria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl della sanità. Seppur in modi e tempi diversi, le quattro sigle sindacali continuano a chiedere al governo di investire nel personale e nelle infrastrutture, considerando le attuali carenze che generano fenomeni come le liste di attesa, gli spostamenti da una regione all’altra per curarsi e il sovraccarico di lavoro sui dipendenti in servizio. La questione è emersa anche in occasione delle recenti audizioni dei sindacati sul decreto urgente che ha rafforzato, fra le altre cose, la sinergia pubblico-privato in particolare sulle visite specialistiche. In un tale scenario, si inserisce l’intervista che il ministro Orazio Schillaci ha rilasciato al quotidiano torinese La Stampa. Schillaci ha anticipato quelle che saranno le richieste che avanzerà nei prossimi giorni al collega all’economia, Giancarlo Giorgetti. La prima richiesta è quella di stanziare più risorse per il servizio sanitario nazionale, perché, se da una parte è vero in legge di bilancio si è raggiunto un tetto di finanziamento mai toccato in precedenza, è pur vero che, in rapporto al prodotto interno lordo, servirebbero finanze aggiuntive. Nel pacchetto di interventi, nuove assunzioni e la defiscalizzazione del salario di produttività. Intanto, si punta a sbloccare l’impiego di 25mila specializzandi nei pronto soccorso; serve un decreto ministeriale.