Diminuisce tra i ragazzi. Preoccupa il binge drinking

Secondo la Relazione del ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30.3.2001 n. 125 in materia di alcol e problemi alcol correlati, nel 2022, il 47,6% dei ragazzi e il 42,1% delle ragazze tra gli 11 e i 24 anni ha consumato almeno una bevanda alcolica durante l’anno. Rispetto al 2012, si registra una diminuzione della prevalenza tra i ragazzi (-3,8%) e, al contrario, un aumento tra le ragazze (+2,7%), un incremento significativo anche rispetto all’anno precedente (nel 2021, la quota di ragazze consumatrici giornaliere era del 39,2%). Nella fascia di età 11-24 anni, bere alcolici fuori dai pasti è una pratica comune (più di un ragazzo su quattro ha questa abitudine), anche con frequenza settimanale, indicando un comportamento abituale. I comportamenti a rischio legati al consumo di alcol sono particolarmente diffusi tra i 18 e i 24 anni. Il fenomeno varia per genere, con una maggiore prevalenza tra i ragazzi, sebbene anche la quota di ragazze  stia aumentando in modo significativo. Nel 2021, il consumo abituale eccedentario in questa fascia di età era del 2,1%, con il 2,3% tra i maschi e l’1,8% tra le femmine. Nel 2022, questo dato è sceso all’1,6%, con il 2% tra i maschi e l’1,1% tra le femmine. Tra i comportamenti a rischio, il binge drinking è il più diffuso e consolidato. Nel 2021, il binge drinking – ovvero l’assunzione di alcol finalizzata allo “sballo”, tipica dei fine settimana – riguardava il 14,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, di cui il 18,3% erano maschi e l’11% femmine. Nel 2022, il fenomeno ha interessato il 15% dei giovani tra i 18 e i 24 anni, con il 18,9% di maschi e il 10,8% di femmine.