Premiati i protocolli d’intesa

Il decreto ministeriale presenta un lungo elenco di possibilità per implementare la dotazione iniziale della patente a crediti. Fino a trenta crediti complessivi possono arrivare dal possesso di specifiche certificazioni in materia di salute e sicurezza, dall’adozione di sistemi di gestione, dall’asseverazione del modello di gestione, dagli investimenti in formazione ulteriore rispetto a quella di legge. Altri elementi di valutazione positiva sono, ad esempio, il riconoscimento della riduzione del tasso Inail, il possesso della certificazione legata al titolo di Mastro formatore artigiano, l’utilizzo di soluzioni tecnologicamente avanzate sulla base di specifici protocolli di intesa, l’adozione del documento di valutazione dei rischi nei casi in cui non è esplicitamente richiesto. Fino a dieci crediti aggiuntivi possono derivare dalla dimensione aziendale, dal possesso della Certificazione Soa di I e II classifica, dall’applicazione degli standard contrattuali e organizzativi, dall’attività di monitoraggio degli organismi paritetici. Viene premiata inoltre la formazione linguistica per i lavoratori stranieri, mentre si richiamano pure i parametri di legalità, sostenibilità e responsabilità sociale. I requisiti, se acquisiti successivamente alla presentazione della domanda, devono, naturalmente, essere comunicati. Infine, il recupero dei crediti avviene attraverso la partecipazione ad uno o più corsi di formazione. È istituita  una commissione di valutazione Inail e Inl su base territoriale, con partecipazione del Sindacato.