I motivi che portano a rifiutare nuove opportunità di impiego. Adecco ha svolto un’indagine approfondita in merito
Non solo e non sempre si tratta di mere ragioni economiche. Adecco ha svolto un’indagine molto approfondita in merito alle ragioni che portano i candidati a rifiutare nuove opportunità di lavoro e sono sempre più numerosi gli aspetti e i fattori presi in considerazione dal lavoratore. Tra questi, la flessibilità e l’equilibrio tra vita personale e lavorativa. Per il 36,7% dei candidati, la causa principale è rappresentata dalle così dette «aspettative disattese» ovvero il candidato rifiuta poiché si sarebbe aspettato un’offerta di lavoro più vantaggiosa, non tanto e non solo in termini retributivi, quanto per aspetti come la possibilità di accesso allo smart working, a benefits, premialità e prospettive di crescita all’interno dell’azienda. C’è chi ha accettato dal proprio datore di lavoro una «controproposta», ma non necessariamente di natura economica (28,69%). Limita la tendenza ad accettare una nuova proposta di lavoro anche la paura stessa del cambiamento e così molti rinunciano anche ad offerte migliorative per non esporsi all’incertezza della novità (21,52%). Solo il 10,55% dei candidati rifiuta per aver ricevuto una offerta peggiorativa pari o inferiore al proprio pacchetto retributivo attuale. Laddove l’aspetto retributivo è centrale nella scelta di un nuovo impiego, l’aspettativa è di un incremento economico pari o superiore al 20%. C’è anche chi ha dichiarato di aver rifiutato una proposta, seppur conveniente, a causa di una valutazione non positiva dell’azienda sviluppata nel corso del processo di selezione e/o per aver raccolto referenze negative da terzi (8,65%).