La Russa: «Ci sarà il referendum»
Nel report della Commissione europea sullo stato di diritto, una parte è dedicata alla riforma che punta all’introduzione del premierato, attualmente all’esame della Camera, dopo aver incassato il via libera del Senato. «Con questa riforma, non sarebbe più possibile per il Presidente della Repubblica trovare una maggioranza alternativa e/o nominare una persona esterna al Parlamento come Primo Ministro», scrive Bruxelles, osservando che «alcuni stakeholder hanno espresso preoccupazione per modifiche proposte all’attuale sistema di pesi e contrappesi istituzionali, nonché dubbi sul fatto che ciò possa portare maggiore stabilità». Il premierato, da sempre la riforma più ambiziosa del programma di governo, non ha ancora concluso il suo iter parlamentare, scandito dalle proteste delle forze di opposizione che hanno invece respinto la proposta di dialogo del governo (nei giorni scorsi la ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha invitato le opposizioni a cambiare approccio, invitandole a collaborare con la maggioranza). Sul premierato «il referendum ci sarà, non so se passerà con pochi voti, ma sarebbe sempre un salto in avanti, rispetto per esempio a una riforma sull’autonomia che passò, tempo fa, per pochi voti. Penso che gli italiani, in un modo o in un altro, daranno un indirizzo molto chiaro», ha detto invece ieri il presidente del Senato, Ignazio La Russa, durante la cerimonia del Ventaglio.