E attacca Trump: «Tipi come lui li ho conosciuti quando ero procuratrice»
Pochissimi dubbi, in merito: Kamala Harris otterrà la nomination alla prossima convention del Partito democratico, in programma a Chicago a partire dal 19 agosto. Secondo diversi sondaggi – a realizzarli, tra gli altri, l’Associated Press e CNN –, Harris, che ha già raccolto più di 100 milioni di dollari per la sua campagna, ha incassato il sostegno di oltre 1.976 delegati, il quorum necessario per conquistare la candidatura. «Non vedo l’ora di accettare formalmente la nomination», ha scritto in una nota l’attuale vice-presidente. Che, in occasione del suo primo evento elettorale – dopo Wilmington, è stata oggi a Milwaukee, in Wisconsin, uno degli Stati in bilico, dove s’è da poco svolta la convention repubblicana –, ha indicato alcuni dei temi che saranno al centro della sua agenda: l’aborto, la stretta sulle armi. Non è mancato un primo attacco al suo avversario: «So che tipo di persona è Donald Trump, ne ho conosciuti quando facevo la procuratrice in California e ho messo sotto inchiesta truffatori e predatori sessuali», ha detto. Nel frattempo, il passo indietro di Biden ha scombussolato i piani dell’ex presidente, costretto a ricalibrare la sua campagna elettorale: un nuovo contendente richiede una nuova strategia, d’altronde. Interessante vedere come si svilupperà. Nelle ultime ore, Trump ne ha dato un’anticipazione, attaccando Harris con alcuni post pubblicati su Truth: «La sua incompetenza ci ha regalato il confine peggiore e più pericoloso al mondo», afferma Trump citando un sondaggio di Nbc secondo il quale Harris è il vicepresidente più impopolare della storia, ha scritto, riferendosi alla gestione del confine con il Messico, uno dei dossier che Biden le ha affidato.