Tra un mese la convention per la nomination

Che colpo di scena – pur in circolo da diversi giorni, si trattava comunque di un’ipotesi apparentemente remotissima –, il passo indietro del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che ha deciso di rinunciare alla candidatura per le prossime presidenziali. Una scelta che rimescola un po’, tanto, le carte in tavola. Nell’annunciare il ritiro, dopo aver “resistito” alle pressioni da parte di diversi esponenti democratici e di alcuni donatori, preoccupati dal suo stato di salute, Biden ha indicato Kamala Harris, sua vice, come la persona più adatta per sfidare Donald Trump. Si tratta di un’indicazione, ovviamente. Lo scenario, adesso un pizzico incerto, sarà più chiaro tra un mese, quando durante la convention del Partito democratico, che si terrà a Chicago, in Illinois, dal 19 al 22 agosto, i delegati sceglieranno lo sfidante di Donald Trump. Infatti Harris, che ha iniziato già la raccolta fondi, potrebbe non essere l’unica candidata alla nomination. Qualora fosse lei, la corsa alla Casa Bianca si preannuncia apertissima: una media di sondaggi realizzata dalla CNN vede i due divisi da un solo punto percentuale, con Trump in vantaggio 48 a 47%. Le ultime notizie non hanno scosso l’ex presidente degli States: Harris «sarà ancora più facile da battere», è stato il suo commento.