La Serie A chiede maggior peso elettorale per i professionisti, ma per l’accordo servirà un’assemblea

Nulla di fatto. O meglio ancora: tutto rimandato. L’incontro, tenutosi stamattina presso la sede della Federcalcio tra Figc e Lega Serie A, non ha portato a niente. Il tema principale era la ridistribuzione dei consiglieri, dopo l’approvazione alla Camera dei deputati dell’emendamento Mulé. La Lega ha chiesto maggior peso elettorale e il diritto di intesa al presidente Gabriele Gravina, che a sua volta ha proposto di discutere le modifiche in Assemblea, considerata l’impossibilità di definire tutto a oggi. Se ne discuterà nel prossimo consiglio, il 29 luglio. «Verificate le posizioni di tutti senza nemmeno parlare di richieste e di numeri specifici, sottoporrò al Consiglio Federale, già fissato per lunedì 29 luglio, la possibilità di convocare un’assemblea per la modifica dello Statuto per favorire, nelle prossime settimane, un’approfondita e auspico fruttuosa riflessione sulle modifiche da attuare», ha scritto Gravina in una nota, diffusa al termine della riunione odierna. Al termine dell’incontro ha preso parola anche il presidente di Lega, Lorenzo Casini, parlando di «avvio di un percorso» che, qualora dovesse garantire più peso alla Serie A, sarebbe un beneficio per tutti. «Si è parlato anche di modelli come quello inglese e spagnolo, ma è chiaro che l’Italia deve andare verso un sistema più moderno, efficiente in grado di raggiungere risultati sotto ogni profilo», ha aggiunto. Insomma il calcio italiano va sempre più verso una modifica dello Statuto.