Spese fuori controllo ad Atene, Pechino e Tokio, meglio ad Atlanta e Sidney
Lo spettro greco continua ad agitare i sonni di tante persone. Non si tratta certo del ricordo delle Olimpiadi del passato, ma dei Giochi che si svolsero nel 2004 e che, secondo molti commentatori, causarono la pesantissima crisi economica e finanziaria che portò la Grecia sull’orlo del fallimento. Di certo, molto è cambiato da allora, comprese le regole imposte dal Comitato olimpico internazionale molto più rigide sul versante delle opere da realizzare e sulla valorizzazione di quelle già esistenti. Il costo finale dei Giochi di Parigi si avrà soltanto a consuntivo; l’attuale proiezione è di una cifra intorno ai 9 miliardi di euro, con una forbice di 200 milioni in più o in meno. Andando a ritroso, i Giochi di Atlanta del 1996 costarono 4,2 miliardi di dollari, mentre quelli di Sidney, quattro anni dopo, costarono quasi il doppio, 8,1 miliardi di dollari. La Grecia, per ospitare le Olimpiadi del 2004, spese addirittura 18,7 miliardi di dollari, anche se il massimo si raggiunse a Pechino 2008 con 52,7 miliardi di dollari di uscite. Del resto, per la Cina, i Giochi rappresentarono l’occasione per affermare a tutto il mondo la propria grandezza, attraverso la realizzazione di impianti mai visti prima, la cui costruzione, però, costò la vita ad un numero imprecisato di operai, oltre che innalzamento del livello di inquinamento che mise a rischio la disputa di diverse gare. Londra e Rio de Janeiro, che hanno ospitato rispettivamente i Giochi olimpici del 2012 e del 2016, hanno chiuso i conti con uscite quantificate in poco più di 13 miliardi di dollari. Da ultimo, le Olimpiadi di Tokio, in programma nel 2020, ma svoltesi nel 2021, a causa della pandemia da Covid-19, hanno avuto un costo di 35 miliardi di dollari. A conti fatti, il costo medio per ospitare l’evento è di 19,3 miliardi di dollari, ma diventa di circa 11,5 miliardi di dollari, se escludiamo Pechino e Tokio, che, per ragioni diverse, sono andate molto oltre il budget preventivato e preventivabile all’inizio.