Nuovo confronto fra il Ministero e le parti sociali sui contenuti del provvedimento

Mentre è ancora in corso la riunione odierna presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, alla presenza dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle altre parti sociali, emergono i principali contenuti sul decreto ministeriale di attuazione della normativa sulla patente a crediti, come definita dal decreto-legge 19/2024. Rispetto alle precedenti bozze di decreto ministeriale, sono diverse le novità proposte dal governo, venendo così incontro alle aspettative espresse dalle organizzazioni sindacali e datoriali. Al netto delle differenti opinioni, il provvedimento appare ora molto più strutturato e chiaro soprattutto nella parte relativa all’acquisizione di crediti aggiuntivi rispetto alla dotazione iniziale di trenta punti. Fermo restando il tetto massimo di cento punti, fino a trenta punti ulteriori derivano dalla storicità dell’azienda, mentre ulteriori quaranta sono legati agli investimenti e alla formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Fra gli elementi di valutazione positiva, il numero dei dipendenti, l’anzianità, il possesso di apposite certificazioni, l’applicazione degli standard contrattuali di riferimento. La patente a crediti è destinata ad entrare in vigore il 1° ottobre prossimo, a partire dall’edilizia e dai cantieri mobili, con la prospettiva di estendere lo strumento a tutti i settori produttivi, nei tempi e nei modi che saranno definiti successivamente.