Tanti i temi sul tavolo, a partire dalla guerra in Ucraina. A Washington, il governo italiano ribadirà la necessità di un rinnovamento della missione Nato, che rimane «prettamente difensiva»

«La mia aspettativa è che la Nato mandi un grande messaggio di unità e di capacità di adattamento a un mondo che sta cambiando». Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al suo arrivo negli Stati Uniti, dove, a Washington, parteciperà all’evento che celebra i 75 anni dell’Alleanza Atlantica, che si presenta all’evento in un contesto internazionale, molto difficile, dove continua a ricoprire un ruolo da protagonista: fondamentale, ad esempio, il sostegno della Nato alla resistenza ucraina nella guerra contro la Russia (su questo punto, nello specifico, il premier si è augurato un’ulteriore conferma: «Si attende chiaramente anche il sostegno all’Ucraina», ha detto). Al summit, «l’Italia porta l’attenzione necessaria sul fronte sud dell’Alleanza, che è inserito al momento nelle conclusioni del vertice», ha aggiunto, invitando gli alleati a «immaginare» il «ruolo» della Nato «in un contesto geopolitico estremamente complesso». A Washington presente anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani – il titolare della Farnesina resterà nella capitale statunitense fino all’11 luglio –, secondo il quale il summit «servirà per rinnovare il messaggio di unità e coesione degli Alleati a sostegno dell’Ucraina, che la Presidenza italiana del G7 ha messo al centro della propria agenda».