Lavrov: «Intenzioni Stati Uniti destinate al fallimento»
Continuano le schermaglie dialettiche a distanza tra Russia e Stati Uniti. In queste ore il ministro della Difesa russo, Andrei Belousov, ha messo in guardia Washington dal «rischio di un’ulteriore escalation a causa della fornitura di armi americane alle forze ucraine». La circostanza si è verificata durante un colloquio telefonico con il suo omologo statunitense, Lloyd Austin, stando a quanto riferito dallo stesso ministero della Difesa. Ma di Stati Uniti, oggi, ha parlato anche il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, parlando al Forum Primakov, secondo le agenzie russe. Se l’America ambisce ad una «sconfitta strategica», allora sarà destinata al fallimento, il ragionamento di Lavrov. «In generale, tutte queste aspirazioni e tendenze che vediamo nelle politiche dell’amministrazione Biden – ha dunque spiegato –, non sono una novità, sia che si tratti di idee consapevolmente destinate al fallimento di infliggere una sconfitta strategica alla Russia o del desiderio molto ingenuo di contenere contemporaneamente Mosca e Pechino, oltre all’Iran». «C’è l’impressione – ha poi aggiunto – che le élite dirigenti degli Stati Uniti non abbiano tratto alcuna lezione dai loro recenti e numerosi fallimenti di politica estera e militare». Intanto l’Unione europea, ha fatto sapere il portavoce per l’azione esterna, Peter Stano, ha affermato in una «dichiarazione dell’Alto rappresentante Borrell sostenuta da 26 Stati membri» che «condanna la decisione russa di vietare un certo numero di media europei in Russia come totalmente infondata e motivata politicamente» (riferiscono le agenzie che sia l’Ungheria il paese che ha fatto mancare il proprio sostegno alla dichiarazione unanime).