Lo rivela un sondaggio di Skuola.net, proprio mentre alcuni candidati hanno iniziato già gli orali

Un maturando su due ha ottenuto un voto medio superiore a sette decimi alle prove scritte. Lo rivela un sondaggio realizzato da Skuola.net, con il coinvolgimento di un campione composto da oltre 4.000 studenti, proprio mentre alcuni candidati hanno iniziato già gli orali. I professori sono stati molto rapidi a correggere le prove: sette maturandi su 10 hanno conosciuto l’esito di entrambi gli scritti durante il fine settimana, consultando – nel 90% dei casi – i punteggi tramite il registro elettronico. In pochi, soltanto il 6% degli studenti interpellati, ha fatto punteggio pieno: 40/40. Il 19% si è attestato tra i 35 e 39 punti (un 9 abbondante) mentre il 26% tra 30 e 34 punti (tra il 7 e l’8). E, poi, ancora: il 32% ha ottenuto una sufficienza abbondante (24-29 punti). Differenze sostanziali nei voti tra prima e seconda prova: quasi sei su 10 hanno riferito di aver avuto un punteggio più basso nello scritto “di indirizzo”. Una volta conosciuti i voti delle prove scritte e sommati ai crediti scolastici raccolti durante il percorso di studi, i maturandi possono ipotizzare il voto finale: uno su dieci punta il 100 (tra le altre cose, si tratterebbe di un risultato in linea con quanto registrato nella maturità 2023, quando gli studenti che hanno conseguito il massimo dei voti sono stati circa uno su 10). Quasi 1 su 7, invece, pensa di attestarsi tra 90 e 99. Circa 1 su 4 nella fascia 80-89. Più o meno 3 su 10 in quella subito inferiore (70-69). Solo il 22% crede di superare di poco la soglia del 60.