Il bilancio operativo della Guardia di Finanza

Tra l’inizio del 2023 ed il maggio del 2024, nel corso di circa 1,5 milioni di interventi ispettivi e circa 110 mila indagini, la Guardia di Finanza ha scoperto 8.743 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco (molti dei quali operanti attraverso piattaforme di commercio elettronico) e 59.539 lavoratori in “nero” o irregolari. È quanto emerge dal Bilancio Operativo delle Fiamme Gialle, pubblicato questa mattina. Grazie alle investigazioni, la Gdf ha potuto denunciare per reati tributari quasi 20 mila soggetti, dei quali oltre 400 sono stati tratti in arresto, e sequestrare beni per un valore di oltre 8,3 miliardi di euro. Per quanto riguarda l’attività di contrasto alle infiltrazioni criminali nell’economia legale, gli interventi in materia di riciclaggio e autoriciclaggio eseguiti sono stati 2.124, con la conseguente denuncia di 5.316 persone, delle quali 461 sono state tratte in arresto. Dal bilancio emerge poi che sono stati investigati oltre 251.880 mila flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, di cui circa 500 attinenti al finanziamento del terrorismo. In ambito criptovalute, i finanzieri hanno sequestrato beni per un controvalore di 75 milioni di euro, mentre l’attività di contrasto alla pirateria digitale, alla diffusione di contenuti editoriali in rete e alla commercializzazione di prodotti contraffatti e non sicuri ha consentito l’oscuramento o il sequestro di 19.565 siti internet.