Saranno il 10-15% degli esaminatori esterni

È ormai tutto pronto per l’avvio degli esami di Stato per la scuola secondaria, ovvero la maturità 2024, che inizierà il prossimo mercoledì 19 giugno con la prima prova uguale per tutti e continuerà il giorno successivo, con le prove specifiche relative ai vari indirizzi di studio, e che coinvolgerà oltre 526mila studenti. Quest’anno, per garantire il regolare svolgimento degli esami e comporre le commissioni esaminatrici, è stato necessario, e lo comunica l’Associazione Nazionale Presidi, coinvolgere non solo i professori attualmente in attività, ma anche i docenti in pensione da non più di tre anni. Sono sempre meno, infatti, i professori che accettano l’incarico di commissario esterno per la maturità e per questo ci si rivolge ai pensionati. E stavolta i professori ormai ritirati dall’insegnamento attivo saranno circa il 10-15% del totale degli esaminatori esterni. Il motivo di questa situazione deriva essenzialmente dalle molte rinunce da parte dei professori di ruolo, che si rifiutano di svolgere il ruolo di membro esterno delle commissioni esaminatrici. Alla base delle rinunce, principalmente la lontananza della sede d’esame senza rimborso per i trasporti ed i compensi considerati troppo bassi, invariati dal 2007, che ammontano a 1249 euro lordi per i presidenti e 911 euro lordi per i commissari esterni, mentre la retribuzione per i commissari interni è di 399 euro lordi.