Mosca: «L’escalation della tensione continua»

Anche la Germania autorizza le forze ucraine a difendersi, anche tramite la fornitura di armi tedesche e «nel rispetto del diritto internazionale», contro gli attacchi che arrivano dal territorio russo. A dare l’annuncio è stato Steffen Hebestreit, portavoce del cancelliere Olaf Scholz. «Le ucraine e gli ucraini combattono per il loro paese e le loro libertà – afferma in una nota –. Molti paesi del mondo li sostengono in questo, politicamente, economicamente, con aiuti militari e armi. L’obiettivo è liberare il territorio ucraino e abbiamo concordato con l’Ucraina che le armi che forniamo saranno utilizzate in conformità al diritto internazionale». Poi, in conferenza stampa in un successivo momento, ha anche sottolineato che «è sempre stato chiaro che noi, nel mettere a disposizione le armi all’Ucraina, non diventiamo parte del conflitto». La decisione arriva dopo quella statunitense e di altri paesi, tra i temi della ministeriale Esteri della Nato a Praga. Nel complesso UE e Nato hanno dato l’ok all’uso di armi occidentali da parte di Kiev contro obiettivi nel territorio russo, anche se si registra la posizione più defilata dell’Italia, anche perché non conforme alle limitazioni in questo senso previste dalla Costituzione. Il via libera statunitense è comunque condizionato a determinate situazioni, soluzione che comunque l’Ucraina ha accolto con favore, sostenendo in un messaggio del portavoce di Zelensky indirizzato ai media, che «rafforzerà significativamente» le sue capacità di difesa, in particolare nella regione di Kharkiv. Il Cremlino, intanto, si dice d’accordo con l’opinione del premier ungherese Viktor Orban riguardo la possibilità di ulteriore inasprimento delle tensioni. «Tutto questo, ovviamente, non può che avere un impatto molto negativo sulla situazione generale. L’escalation della tensione continua», le parole del portavoce Dmitri Peskov.