Servizi segreti Kiev aprono inchiesta su aereo abbattuto

I servizi segreti ucraini (Sbu) hanno rivendicato l’attacco avvenuto nella notte ad una raffineria di petrolio a Tuapse, in Russia. Le operazioni sono state condotte tramite droni e le esplosioni avrebbero provocato un vasto incendio. La guerra tra Ucraina e Russia ha registrato negli ultimi giorni picchi di intensità e ancora oggi si registrano raid russi su diversi territori ucraini. Ma le tensioni tra Mosca e Kiev sono cresciute in queste ore a causa dello schianto dell’aereo russo Il-76 nella regione di Belgorod, circostanza che si è verificata nella giornata di ieri. Le parti si accusano a vicenda: la Russia ritiene che il velivolo – all’interno, secondo Mosca, c’erano anche prigionieri ucraini che dovevano essere liberati – sia stato abbattuto dalle forze ucraine; Kiev ha sostenuto fin da subito che l’aereo trasportava invece missili “destinati” a Kharkiv. L’Ucraina ha richiesto un’indagine internazionale, nel frattempo il servizio di sicurezza ha aperto un’indagine penale, mentre della questione si discuterà in serata al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incolpato Mosca di «giocare» con la vita dei prigionieri. Da parte sua il Cremlino, attraverso il portavoce Dmitry Peskov, ha risposto che quello dell’Ucraina è stato «un atto mostruoso che non può essere compreso». Se Zelensky – ha infine aggiunto – quando chiede un’inchiesta internazionale si riferisce «alle azioni criminali del regime di Kiev, sicuramente ce n’è bisogno».