Reclusa per due anni

È stato condannato per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia e sequestro di persona il pakistano di 31 anni responsabile, insieme a un connazionale di 39, ancora a processo, di aver tenuto segregata e costretta a subire violenze per due anni una giovane tedesca che all’epoca dei fatti aveva 17 anni. La vicenda si è consumata nel maggio del 2021 in un maneggio di Cesano, in provincia di Roma. Secondo quanto emerso, la vittima e il 31enne, allora fidanzati, sono giunti in Italia nel 2019 dalla Germania trovando appoggio nel maneggio, dove già viveva e lavorava il 39enne. Dopo una breve convivenza sono però iniziate le violenze e i due pakistani hanno sequestrato la giovane. Chiusa in una foresteria allestita per i dipendenti, le è impedito qualsiasi contatto con l’esterno. Reclusa in una camera da letto è stata vittima di ripetute violenze e minacce, fino a quando non è riuscita a scappare e ad incontrare un passante che l’ha tratta in salvo. Lo stesso ha raccontato durante il processo di essere intervenuto quando ha visto i due uomini che strattonavano la ragazza. «Ho chiamato subito il 112 – ha spiegato -. Poi sono tornato indietro e le ho chiesto se andasse tutto bene. Uno dei due ha detto di essere suo marito. Non gli ho creduto e ho offerto alla ragazza un passaggio». Giunta dai carabinieri ha raccontato il tutto, facendo arrestare i due aggressori.