Approvato il documento di analisi e proposte che ora andrà alla Meloni

Via libera da parte dell’assemblea straordinaria del Cnel al documento di osservazioni e proposte contenente elementi di riflessione sul salario minimo in Italia. Il testo è stato approvato a larga maggioranza, a fronte delle posizioni già emerse nelle settimane che hanno portato alla definizione dello stesso, che avevano visto da una parte la Cisl e la Ugl pronte a sostenere la centralità della contrattazione e la Cgil e la Uil più spinte verso l’introduzione di una norma di legge sul salario minimo orario. La novità dell’ultima ora è stata la presentazione di tre emendamenti da parte di alcuni degli esperti presenti nel Cnel. In particolare, l’assemblea ha rigettato due emendamenti che avrebbero cambiato il senso del documento messo a punto dalla commissione presieduta dal professor Michele Tiraboschi, mentre un terzo è stato approvato, in quanto volto a meglio chiarire un passaggio del testo. Il dossier, dopo la sua approvazione odierna, verrà recapitato dal presidente del Cnel, Renato Brunetta, alla premier Giorgia Meloni. Fra i punti caratterizzanti, il riferimento alla contrattazione collettiva come centrale per migliorare le condizioni economiche e di lavoro delle persone, l’importanza di dare piena attuazione all’articolo 46 della Costituzione sulla partecipazione e il ruolo delle politiche attive nell’ottica di favorire la riqualificazione delle persone, in vista di un impiego meglio retribuito.