Il centrocampista classe 2001 rischia una squalifica di due anni

Non finisce il periodo di tormenta in casa Juventus. Dopo il caso di positività al doping di Paul Pogba, dopo l’addio di Agnelli, oggi un nuovo “scandalo” colpisce il mondo bianconero. Infatti, Nicolò Fagioli, centrocampista classe 2001, è stato indagato dalla Procura di Torino perché avrebbe scommesso su piattaforme illegali, cosa vietata dall’articolo 24 del Codice di giustizia sportiva. Qualora il fatto venisse confermato e dimostrato, potrebbe subire una pena dall’inibizione a una squalifica di tre o più anni, con ovviamente una multa dai 25mila euro in su. Il gioco d’azzardo non è un reato (è però proibito se le giocate sono piazzate presso allibratori non autorizzati dallo Stato italiano), ma l’articolo in questione esplicita il divieto «ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico di effettuare o accettare scommesse, direttamente o indirettamente, anche presso soggetti autorizzati a riceverle, che abbiano ad oggetto risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della Figc, della FIfa e della Uefa». Ora si tratterà di accertare se Fagioli abbia davvero scommesso e soprattutto su cosa e da queste risposte potrebbe anche dipendere il suo futuro da professionista. Insomma, se poche ore fa in casa Juventus si festeggiava l’avvicinamento al primo posto, ora sale la preoccupazione per un nuovo caso che potrebbe colpire fortemente tutto il mondo bianconero.