Oggi riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza Onu sulla centrale di Zaporizhzia

«Questa guerra russa contro l’Ucraina, contro tutta l’Europa libera, è iniziata con la Crimea e deve finire con la Crimea, con la sua liberazione». Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel discorso serale di ieri rivolto al Paese, l’indomani l’attacco ucraino – inciso: Kiev non ne ha rivendicato esplicitamente la paternità mentre Mosca nega l’attacco, sostenendo che le esplosioni siano state causate da un incidente – alla base aerea russa a Novofyodorovka in Crimea, che rappresenta un-salto-di-qualità nella capacità offensiva ucraina: dall’inizio dell’invasione, il 24 febbraio scorso, Kiev non ha mai attaccato la Crimea. Lo avrebbe fatto martedì, lanciando dei missili contro un obiettivo ad oltre 200 chilometri di distanza dalla linea del fronte e distruggendo (o danneggiando) almeno otto aerei da guerra russi, secondo le immagini satellitari raccolte dall’operatore privato Planet Labs e riprese oggi dalla stampa internazionale. In programma, sempre per oggi, alle 21, ora italiana, la riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per discutere la situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzia, richiesta dalla Russia. Mosca e Kiev si accusano a vicenda di aver bombardato la centrale.