Tolto l’effetto Covid-19, emerge chiaramente l’allarme sicurezza sul lavoro

Il Covid-19 finisce per incidere sui numeri degli infortuni nel nostro Paese, considerando che i contagi stessi finiscono in tale casella. Al netto dell’effetto pandemia, ciò che sgomenta è il fatto che gli incidenti mortali con cause che l’Inail stesso definisce “tradizionali” sono in aumento di quasi dieci punti percentuali dal 2020 al 2021. Nonostante le tante campagne informative e di sensibilizzazione che le istituzioni e le parti sociali portano avanti, l’allarme rimane altissimo. Nel complesso, come evidenziato nel rapporto annuale dell’Inail presentato oggi, le denunce di infortunio mortale sono 1.361, con una contrazione di poco superiore al 19%. Lo stesso presidente dell’Istituto, Franco Bettoni, chiarisce, però, che la riduzione è soltanto una diretta conseguenza delle minori morti per Covid-19, conferma indiretta di come il protocollo condiviso sottoscritto da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confindustria e le altre parti sociali abbia portato dei risultati molto importanti sul versante della prevenzione dei contagi. Una dinamica simile si riscontra anche per le denunce di infortunio non mortale: la contrazione è minore, nell’ordine di meno di due punti percentuali, ma con una tendenza in forte crescita per la componente non Covid-19. La posizione del sindacato, davanti a questi numeri, è sintetizzata dal segretario generale dell’Ugl, Paolo Capone: servono controlli e formazione.