Il Rapporto “Il Digitale in Italia 2022” di Anitec-Assinform

È tornato a crescere il mercato digitale nel 2021 arrivando ad un valore complessivo di 75,3 miliardi di euro, il 5,3% in più rispetto al 2020. È quanto emerge dal Rapporto “Il Digitale in Italia 2022, di Anitec-Assinform. A riportare performance positive sono stati quasi tutti i comparti del settore: il valore di quello dei dispositivi e sistemi è cresciuto del 9,1%, raggiungendo i 21,1 miliardi di euro; quello dei software e soluzioni ICT i 8,1% miliardi, riportando un +8%, mentre i servizi ICT hanno raggiunto i 13,6 miliardi di euro, con un aumento del 7,6%. Bene anche il comparto del cloud computing e della cybersecurity, mentre il valore dei servizi di rete TLC ha registrato un calo del 3,3%. Segna una ripresa il settore dei contenuti digitali, +8,7%. Nonostante un rallentamento, anche le stime per il 2022, durante il quale il valore del digitale dovrebbe crescere del 3,6% rispetto al 2021, con le previsioni relative ai tre anni successivi (2023-2025) che «sono orientate a una ripresa della crescita e si ipotizza che il mercato digitale possa arrivare a superare i 91 miliardi di euro nel 2025». Commentando i risultati del settore, il presidente di nitec-Assinform, Marco Gay, ha spiegato che «I numeri sull’utilizzo di device e sugli investimenti in tecnologie ci rassicurano sulla diffusa percezione che il digitale è qui per restare». «Ora – ha poi sottolineato – stiamo affrontando uno scenario nuovamente mutato a causa del conflitto bellico in Ucraina, di problemi nelle catene di fornitura di alcuni beni, del costo dell’energia e più in generale di un’inflazione crescente e preoccupante». I numeri positivi, ha poi aggiunto Gay, «non devono però farci dimenticare che permangono importanti criticità strutturali che indeboliscono l’impatto degli investimenti, come ad esempio il fatto che questi ultimi siano concentrati principalmente nelle Regioni del Nord Ovest e del Centro Italia e che vedano importanti differenze da Regione a Regione». Il presidente di Anitec-Assinform ha poi spiegato che va inoltre «segnalata la crescita ancora troppo lenta degli investimenti in digitale delle PMI oppure la carenza di competenze specializzate. Non ultima, poi, è la sfida della ‘sostenibilità’, dove le tecnologie digitali possono indubbiamente ricoprire un importante ruolo in diversi ambiti».