Duri i commenti dopo l’attacco con missili a Kiev mentre era in visita Guterres. Zelensky: «Tentativo di umiliare l’Onu»

L’indomani dell’attacco russo con missili che hanno colpito il centro di Kiev, danneggiando un edificio residenziale di 25 piani e ferendo almeno dieci persone, mentre era in corso l’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, desta un mix di preoccupazione e disapprovazione in Occidente. «Scioccato e sconvolto per l’attacco missilistico russo su Kiev e altre città ucraine. La Russia dimostra ancora il suo sfacciato disprezzo per il diritto internazionale bombardando una città, mentre il segretario generale delle Nazioni Unite Guterres è presente nello stesso momento del primo ministro bulgaro, Kiril Petkov», ha scritto su Twitter, tra gli altri, l’Alto rappresentante per la politica estera UE, Josep Borrell. Le esplosioni hanno colpito il quartiere di Podil, nel centro cittadino, episodio che in molti hanno considerato uno schiaffo agli sforzi diplomatici per la pace a due giorni dal faccia a faccia dello stesso Guterres e il presidente russo, Vladimir Putin, al Cremlino. Per Zelensky si è trattato di un tentativo di «umiliare l’Onu». Intanto, sul terreno, l’ufficio di presidenza ucraino ha fatto sapere che è stata pianificata per oggi «un’operazione» per evacuare i civili dall’acciaieria Azovstal a Mariupol, nel sud-est del paese. «Mariupol – ha commentato ancora Borrell con un tweet – è la Aleppo europea. La città è stata rasa al suolo, con migliaia di civili uccisi. Faremo di tutto per porre fine a questa guerra il più presto possibile. E a tal fine continueremo ad aiutare l’Ucraina». Intanto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha chiesto al Congresso di autorizzare un pacchetto da 33 miliardi di dollari di aiuti all’Ucraina, di cui 20 per l’invio di artiglieria pesante, droni, e munizioni per l’esercito. Proprio oggi Mosca si è scagliata contro gli Usa. «L’approvazione da parte del Congresso americano di una proposta di legge che permette di usare asset della Russia per aiutare l’Ucraina è una decisione rabbiosa, un pericoloso precedente di espropriazione della proprietà privata», ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato da Interfax. Secondo quanto riferito ancora da Peskov, il Cremlino non ha invitato leader stranieri alla parata per la vittoria contro la Germania nazista prevista per il 9 maggio a Mosca. Non sarà presente nemmeno il presidente della Bielorussia, Aleksandr Lukashenko.