La Nato ribadisce: «Sosteniamo l’Ucraina, ma non siamo parte del conflitto». Mosca non accetterà pagamenti in dollari ed euro per il gas consegnato in Europa

Sono ore di accuse reciproche tra le parti coinvolte nella guerra in Ucraina. Nello specifico, secondo il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, citato da The Kyiv Independent, la Russia avrebbe usato bombe al fosforo bianco a Hostomel e nella stessa Irpin. «Le forze russe hanno preso di mira le città satellite di Kiev con bombe al fosforo la notte del 22 marzo – ha affermato Markushin –. L’uso di tali armi contro i civili è vietato dalle Convenzioni di Ginevra». Allo stesso tempo il vicecapo della polizia di Kiev ha diffuso un video accusando la Russia di avere usato munizioni al fosforo contro la città di Kramatorsk, nell’est del paese, hanno riferito i media. Una possibilità che provocherebbe un inasprimento della situazione, ma attesa, in qualche misura, dagli Stati Uniti. Prima di partire l’Europa il presidente americano, Joe Biden, è tornato a ribadire che l’uso di armi chimiche da parte delle forze di Mosca è una minaccia reale. Da parte sua la Russia, tramite il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, è tornato a sostenere la teoria secondo cui gli Usa hanno «sviluppato programmi di bio-laboratori» in Ucraina – accusa già respinta da Washington – e nell’intervista alla Cnn rilasciata nelle scorse ore aveva anche precisato che Mosca potrebbe utilizzare le sue armi nucleari nel caso ritenesse «la sua stessa esistenza minacciata». «Non è il modo in cui dovrebbe agire una potenza nucleare responsabile», è stato il commento immediato del Pentagono. Biden sarà in Europa in questi giorni, primo appuntamento in agenda il vertice Nato di giovedì. «Non manderemo truppe in Ucraina», ha intanto ribadito il segretario generale Jens Stoltenberg in conferenza stampa. «La Nato non è parte del conflitto, sostiene l’Ucraina, ma non è parte del conflitto», ha spiegato. «Dobbiamo comprendere che è estremamente importante dare aiuto all’Ucraina, ma anche estremamente importante prevenire che questo conflitto diventi a pieno titolo una guerra tra Nato e Russia e quindi il messaggio è molto chiaro da parte degli alleati: non manderemo truppe in Ucraina». Si combatte ormai all’interno di Mariupol, nel ventottesimo giorno di guerra, e l’Ucraina chiede alla Nato di inviare «missili a medio raggio», perché «non possiamo vincere una guerra senza armi offensive». La Russia, infine, ha fatto sapere che non accetterà più pagamenti in dollari ed euro per il suo gas consegnato in Europa, ma accetterà solo rubli. Ad affermarlo è stato lo stesso presidente russo Vladimir Putin.