Molti certificati possono essere scaricati dall’Anagrafe nazionale della popolazione residente
L’obiettivo è quello di connettere tutta la pubblica amministrazione, anche se, al momento, mancano ancora un po’ di numeri. Sono già oltre 8mila le pubbliche amministrazioni che permettono al cittadino di interfacciarsi attraverso lo Spid. I servizi più gettonati sono quelli assicurati dall’Inps, che in passato aveva sperimentato il cosiddetto Pin. Sul portale dell’Inps, il cittadino può presentare innumerevoli istanze, dalla pensione alla Naspi, passando per il reddito di cittadinanza. In termini temporali, l’ultima procedura avviata è quella dell’assegno unico e universale per i figli a carico minori di 21 o senza limiti di età in caso di disabilità. Anche l’Agenzia delle entrate è molto attiva: con lo Spid è possibile accedere al proprio cassetto fiscale e al 730 pre-compilato. Dal 28 febbraio dello scorso anno, l’Inail non rilascia più credenziali di accesso ai propri servizi online: l’accesso è solo con Spid e gli altri meccanismi ammessi. La stragrande maggioranza dei comuni permette al cittadino di interfacciarsi per quanto riguarda pagamenti e imposte varie. Con l’entrata a regime dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) sono, al momento, quattordici i certificati stampabili direttamente dal cittadino a costo zero. Nell’elenco troviamo, fra gli altri, l’anagrafico di nascita e quello di matrimonio, i certificati di cittadinanza, esistenza in vita, residenza, compresa quella Aire, stato civile, stato di famiglia (anche Aire), residenza in convivenza e l’anagrafico di Unione civile.