Ma per ministro Difesa ucraino minaccia al momento non esiste
«Se si imbarca in future violazioni della sovranità territoriale ucraina o in aggressioni reagiremo in maniera molto forte, ci saranno conseguenze politiche forti e saranno inflitti massicci costi economici all’aggressore». Così oggi un portavoce della Commissione UE interpellato sulle possibili sanzioni alla Russia in caso di invasione dell’Ucraina. Tuttavia nelle ultime ore è emersa una differenza tra Europa e Stati Uniti, sebbene ieri il presidente Joe Biden abbia sottolineato la «piena unanimità di intenti» dopo il giro di colloqui avuti in serata con i leader di Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Polonia, oltre che con i vertici di Unione europea e Nato. Per Washington, infatti, la risposta in caso di invasione russa in Ucraina non potrà che essere molto dura, mentre la maggior parte dei paesi europei mantiene un approccio più prudente, privilegiando la via del dialogo con Mosca. Ma è chiaro che la tensione resta alta. Da un lato la Nato ha spostato armi e soldati in vista di una possibile mossa offensiva di Mosca, dall’altro la Russia ha dato il via a esercitazioni in Crimea. Gli Stati Uniti, a loro volta, hanno messo in stato di allerta 8.500 militari. Tuttavia una minaccia di invasione dell’Ucraina da parte della Russia al momento «non esiste», ha assicurato oggi il ministro della Difesa ucraino, Alexei Reznikov in un’intervista alla televisione Ictv di Kiev, ripresa dall’agenzia Interfax. «Ci sono scenari rischiosi, sono possibili in termini di probabilità in futuro, ma fino ad oggi – ha spiegato – le forze armate russe non hanno creato unità d’attacco tali da mostrare che siano pronte ad un’offensiva domani».