Da diverse squadre più di qualche dubbio sulla spettacolarità del campionato
Tante le critiche che ha ricevuto il nuovo protocollo della Serie A, secondo il quale, ogni squadra deve scendere in campo se ha almeno 13 giocatori disponibili (di cui un portiere) e compresi i giocatori maggiorenni della primavera. Insomma, la paura, come sottolineato anche da Mihaljhovic e il presidente Cairo è che per adottare questo protocollo si perdi lo spettacolo della domenica, un po’ come successo con l’Udinese che in piena emergenza ha subito 6 gol dall’Atalanta. Proprio per contenere tutte queste polemiche, la Lega di Serie A ha convocato per giovedì 13 un’assemblea d’urgenza. Sul tavolo, l’emergenza coronavirus e un protocollo da rivedere e magari, chissà basarsi su un modello come quello della Premier League che sì, anche loro hanno optato per disputare le partite affinché ci siano 13 giocatori disponibili, ma tra i disponibili loro con contano gli infortunati, cosa che invece accade qui in Italia, dove i “non disponibili” sono solo i positivi al Covid. Un modello, quello del campionato inglese che sta funzionando: infatti, dai dati, si rileva un calo del numero di test positivi tra i giocatori e staff per la seconda settimana consecutiva, con ben 72 tamponi positivi nella settimana dal 3 al 9 gennaio, in calo rispetto ai 94 della settimana precedente. Ma questo è dovuto soprattutto ad un protocollo che ha permesso anche di rinviare tante partite dove le squadre, oltre ai positivi avevano dei giocatori indisponibili e allora il minor numero di spostamenti e contatti ha portato ad un calo di contagi. Insomma, la soluzione per mantenere il campionato di Serie A vivo ed interessante c’è, bisogna guardare solo oltre.