Secondo le stime preliminari dell’Istat a dicembre 2021 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile, portando l’aumento dei prezzi tendenziale al 3,9% (dal +3,7% del mese precedente). Si tratta del rialzo più alto da agosto 2008, quando l’inflazione si attestò al 4,1%. L’accelerazione su base tendenziale è dovuta soprattutto ai beni alimentari, sia lavorati (da +1,4% di novembre a +2%) sia non lavorati (da +1,5% a +3,6%), ai prezzi dei beni durevoli (da +0,4% a +0,8%) e a quelli dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +1,9% a +2,3%). I prezzi dei beni energetici, pur mantenendo una crescita molto sostenuta, rallentano a causa di quelli della componente non regolamentata. L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, e quella al netto dei soli beni energetici, accelerano rispettivamente a +1,5% e a +1,6%.