Covid: da oggi 11 regioni sono in giallo, verso nuove restrizioni. Quattro “new entry”: Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia

Da oggi mezza Italia è in zona gialla. Il tasso di positività dal 13 al 22%, i ricoveri crescono in otto regioni e la Liguria rischia di avvicinarsi per prima alla zona arancione. Sono in tutto undici le regioni oggi in giallo, contando le quattro “new entry”: Lombardia, Lazio, Piemonte, Sicilia. Tuttavia, con le nuove misure imposte dal governo, poche sono le differenze con la zona bianca e quella gialla e potrebbero non bastare. Infatti, nuovi provvedimenti saranno oggetto di un confronto in Consiglio dei Ministri mercoledì prossimo. È al vaglio, ad esempio, la possibilità nella Scuola che con 2 contagi vadano in Dad solo i non vaccinati, se sono più decide Asl. Gli istituti sono pronti a ripartire, tra il 7 e il 10 gennaio, ma in alcuni territori la riapertura slitterà a causa dei contagi. Per questo il Governo studia regole diverse soprattutto alle elementari e in prima media. Se Regioni e Esecutivo sembrano aver trovato molti punti d’intesa, nella maggioranza invece si sta profilando uno scontro. Per i sottosegretari all’Istruzione, Rossano Sasso (Lega) e Barbara Floridia (M5s), non è ammissibile fare discriminazioni fra i bambini e che in Dad vadano milioni di studenti.
C’è di più: dopo l’obbligo vaccinale scattato dal 15 dicembre scorso per il personale scolastico, è in arrivo quello, con la ripartenza della scuola, di utilizzo delle Ffp2 da parte degli insegnanti nella scuola dell’infanzia. Si fa sempre più concreta l’ipotesi che di Super Green pass obbligatorio per il lavoro pubblico e privato. «Ritengo ragionevole l’estensione del Super green pass ai luoghi di lavoro. È una misura che può incentivare la vaccinazione», ha detto Andrea Costa, sottosegretario alla Salute. Da parte loro, i sindacati hanno già chiesto il ripristino dello smart working nella Pubblica Amministrazione.
In attesa delle decisioni sul lavoro, dal 10 gennaio e fino alla cessazione dello Stato di Emergenza in ogni caso la valenza del Super Green pass si amplia: sarà richiesto non solo per trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, ristoranti all’aperto, piscine, piste da sci. In particolare per alberghi e strutture ricettive; feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; sagre e fiere; centri congressi; servizi di ristorazione all’aperto; impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici; piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto. Il Super green pass verrà applicato anche a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.