Intervenendo alla trasmissione “l’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta ha parlato della variante Omicron del Covid-19, spiegando che nonostante al crescere dei nuovi casi non corrisponda parallelo incremento dei ricoveri, «con questo tasso di crescita dei casi rischiamo comunque di intasare gli ospedali perché si può arrivare a due milioni di positivi». «Tutte le misure messe in campo finora dal governo – ha aggiunto Cartabellotta – sono una sommatoria di pannicelli caldi che non riescono a rallentare la circolazione del virus». Ad oggi, ha poi spiegato, abbiamo una media mobile di circa centomila casi al giorno, «una quantità di casi enorme, mai vista, tanto che molti hanno definito la Omicron come il virus più contagioso della storia e i numeri che stiamo vedendo la dicono chiaro in questo senso». In particolare, in quest’ultimo passaggio, il presidente della Fondazione Gimbe, si riferisce a una dichiarazione di Roby Bhattacharyya, infettivologo del General Hospital del Massachusetts che ha messo a paragone la propagazione della variante Omicron con quella del Morbillo, uno dei virus più trasmissibili conosciuti. «Un caso di morbillo – ha spiegato – ne produce altri 15 in 12 giorni, un caso di Omicron ne produce 6 in quattro giorni; in otto giorni ne ha prodotti 36 e 216 in 12 giorni».