Al via la riforma degli ammortizzatori sociali; vigilare sui fondi di solidarietà bilaterali

L’ampio capitolo del lavoro e delle politiche sociali presenta al suo interno elementi da valutare con attenzione. Alcuni di questi, pensiamo ai Piani strategici per le politiche di genere e contro la violenza di genere, ai livelli essenziali delle prestazioni sociali per la non autosufficienza e per i servizi educativi per l’infanzia e i diversi interventi sulla disabilità, per essere calati in maniera efficace sul territorio, dovranno essere accompagnati da un rafforzamento delle pre-condizioni nelle quali operano gli enti locali: quindi, assunzioni, formazione, digitalizzazione. La decisione di inserire all’interno della legge di bilancio il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro e in caso di disoccupazione involontaria e le disposizioni in materia di formazione professionale, politiche attive del lavoro e promozione dell’occupazione presenta, da una parte, il vantaggio di avere la certezza che le stesse saranno in vigore già con il nuovo anno, dall’altra, però, rischiano di generare una difficoltà di comprensione in un ambito nel quale, peraltro, non mancano diversità di vedute fra le parti sociali, in particolare sul finanziamento, come emerso chiaramente nel corso del confronto in sede ministeriale. In ogni caso, anche trascorso il periodo transitorio, il costo del nuovo sistema di ammortizzatori sociali non dovrebbe gravare sulle buste paga dei lavoratori, scelta che sarebbe in palese contraddizione con l’intento di ridurre il cuneo fiscale. In generale, è opportuno riflettere su altri due aspetti. In primo luogo, il ruolo dei fondi di solidarietà bilaterali cui il legislatore affida compiti di norma spettanti all’Inps, quale l’erogazione di sostegni al reddito. Diventa fondamentale assicurare la massima trasparenza nella gestione degli stessi. In secondo luogo, l’estensione della possibilità per i fondi interprofessionali per la formazione continua di finanziare interventi a tutto campo, ma, per far ciò, servono risorse adeguate e senza tagli.