Regioni in pressing sul Governo: verso un “Super Green Pass” italiano, ma con alcuni dubbi. Il “doppio binario” per vaccinati e non vaccinati potrebbe essere oggetto di ricorsi, diversi i problemi anche in materia di privacy

Le Regioni, compatte come non mai, pressano il Governo e chiedono un “Super Green Pass Italia” per contrastare l’ondata di contagi da coronavirus nel Paese e «premiare chi si vaccina». Dunque, anticipazione della terza dose, ampliamento della platea dei titolari di Green Pass e soprattutto stretta sulle regole, con maggiori restrizioni nei confronti dei non vaccinati e minori per i vaccinati. Il certificato verde non si dovrebbe ottenere più con il tampone per le attività ricreative e il tempo libero, resterebbe valido per poter andare al lavoro e per i servizi essenziali. Nel frattempo, il governo sta riflettendo, dopo l’incontro di ieri con i Governatori, ma velocemente: domani o al più tardi giovedì, si prospettano una cabina di regia e un Consiglio dei ministri a seguire. Sul tavolo, diverse questioni: le nuove regole scatterebbero solo quando una Regione passa in zona gialla o arancione o devono valere per tutti anche in zona bianca? Ancora altri interrogativi: se sia possibile o meno (anche da un punto di vista costituzionale) introdurre una distinzione tra vaccinati e non vaccinati senza l’obbligo del vaccino; come risolvere i problemi connessi alla privacy; cosa fare con gli stranieri che arrivano in Italia dagli altri Paesi europei, visto che per l’Ue esiste un solo certificato.  Soprattutto il doppio binario per vaccinati e non vaccinati potrebbe essere oggetto di ricorsi, senza dimenticare che il Garante della Privacy ha in passato espresso parere negativo in merito a eventuali «discriminazioni» in base alle scelte vaccinali.

La richiesta delle Regioni, tuttavia, trova fondamento con quanto sta accadendo in Europa: situazioni molto critiche, per non dire drammatiche, nei Balcani, in Austria e Germania. Anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha dichiarato che «se ci saranno nuove restrizioni dovranno essere solo per i non vaccinati». Inoltre, stamattina si è svolta una videoconferenza tra il leader della Lega Matteo Salvini e i governatori del Carroccio, al termine della quale è stato comunicato che «si lavora insieme con il Governo con buonsenso per evitare chiusure, eccessive complicazioni per gli italiani e messaggi allarmistici. Grande cautela anche a tutela dei bambini (secco no al Green pass per gli under12). L’obiettivo, oltre alla massima attenzione per la tutela della salute, è salvaguardare la stagione turistica invernale». Situazione in evoluzione.