Tanti i fronti aperti, dalle pensioni agli ammortizzatori sociali, passando per le tasse

Giornata di audizione parlamentare per i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl nell’ambito della discussione intorno alla legge di bilancio. Già nei giorni scorsi, i sindacati confederali avevano espresso alcune riserve per cui l’intervento di oggi è servito per confermare quelle che sono le posizioni in campo. I temi caldi sono noti. Il primo è sicuramente quello del taglio delle tasse per il quale in legge di bilancio è previsto uno stanziamento di 8 miliardi di euro. Una somma non sufficiente, però, ad assicurare tutti gli interventi richiesti. È noto che, mentre i sindacati spingono per una riduzione dell’Irpef, le associazioni datoriali insistono su Irap e Ires. Altro tema di confronto, sul quale il governo ha fatto una generica promessa, è quello delle pensioni. La soluzione ponte individuata fa riferimento a Quota 102, con età minima a 64 anni. Anche in questo caso, non mancano critiche, con lo stesso allargamento della platea dell’Ape sociale, peraltro, non adeguato a ridurre il disagio. Sempre in legge di bilancio, l’esecutivo ha previsto la revisione delle regole per l’accesso e il mantenimento del reddito di cittadinanza e la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro, con interventi anche sul versante delle cosiddette condizionalità. Solo l’indennità di vacanza contrattuale, invece, per i dipendenti pubblici per il contratto collettivo scaduto.