Ires facile e Irap cancellata. L’obiettivo è quello di ridurre gli adempimenti fiscali che pesano sulle aziende

Altra materia di intervento è quella della tassazione del reddito di impresa. La previsione del governo è ancora una volta quella di intervenire, questa volta sull’Ires, esercitando una delega, sempre nei diciotto mesi indicati, incentrata su quattro punti focali. In primo luogo, la coerenza fra tassazione del reddito di impresa con il modello duale individuato per la tassazione dei redditi personali. In secondo luogo, la semplificazione e la razionalizzazione dell’Ires per una riduzione degli adempimenti amministrativi; ciò dovrebbe avvenire attraverso un rafforzamento del processo di avvicinamento tra valori civilistici e fiscali, in particolare sul versante degli ammortamenti. Il terzo aspetto punta ad allineare alla disciplina vigente nei principali Paesi europei alla disciplina nazionale sulle variazioni in aumento e in diminuzione apportate all’utile o alla perdita risultante dal conto economico al fine di determinare il reddito imponibile. Quarto e ultimo criterio direttivo nella definizione dei decreti legislativi è dato dal richiamo alla tendenziale neutralità tra i diversi sistemi di tassazione delle imprese. Ciò per limitare eventuali e possibili distorsioni di natura fiscale nella scelta delle forme organizzative e giuridiche dell’attività imprenditoriale. Accanto alla revisione dell’Ires è pure previsto un graduale superamento dell’Irap, l’Imposta regionale sulle attività produttive sulla base di un solo vincolo: quello di garantire comunque il finanziamento del fabbisogno sanitario.