La stima d’autunno. Per il 2021 Bruxelles prevede una crescita del 6,2%

Secondo la Commissione europea, dopo il rimbalzo che ha interessato l’economia italiana della prima metà dell’anno in corso, il PIL «è destinato a continuare ad espandersi, pur incontrando alcuni venti contrari nel breve termine». Stando alle stime d’autunno diffuse da Bruxelles, il Prodotto Interno Lordo Italiano dovrebbe infatti crescere del 6,2% quest’anno, per poi rallentare al +4,3% il prossimo, avvicinandosi sempre più a colmare il divario con i livelli pre pandemici. Percorso che dovrebbe finire entro la metà del prossimo anno Commentando le previsioni, il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, ha spiegato che «i mercati del lavoro sono destinati a riprendersi e ad espandersi. Con l’attività economica che dovrebbe continuare a crescere, l’occupazione dovrebbe aumentare al di sopra dei livelli pre-pandemia e il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 6,5% nel 2023». Miglioramenti sono previsti anche sul fronte del rapporto tra debito e PIL che dovrebbe scendere al 151% entro il 2023 contro il 155,6% del 2020, passando per il 154,4% del 2021 e del 151,4% del 2022. Il rapporto deficit-PIL dovrebbe scendere al 9,4% quest’anno, dal 9,6% del 2020, per poi passare al 5,8% nel 2022 e al 4,3% l’anno a seguire. Parlando poi del possibile impatto del Recovery sull’economia europea, Gentiloni ha spiegato che «a medio termine, i modelli di simulazione condotti dalla Commissione mostrano che il Next Generation Eu potrebbe aumentare il Pil dell’Ue fino all’1,5% durante i suoi anni di attività».