I legali in Italia del nonno hanno presentato ricorso

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pavia ha emesso un mandato di arresto internazionale e la richiesta di estradizione per un ordinanza di custodia cautelare in carcere ai danni di Shmuel Peleg, il nonno materno del piccolo Eitan, il ragazzino uscito vivo nella tragedia del Mottarone, dove il crollo della funivia Stresa-Alpino-Mottarone ha causato la morte di 14 persone. Il nonno è infatti accusato di aver rapito il minore per portarlo in Israele contro la volontà della famiglia tutrice. Il giudice di Pavia, infatti, dopo la morte dei genitori di Eitan nell’incidente della funivia, lo aveva affidato alla famiglia paterna. La decisione del Tribunale di emettere l’ordinanza di custodia cautelare è stata presa per il rischio di reiterazione del reato. Secondo quanto emerso da una testimonianza, infatti, i nonni del piccolo avevano realizzato un piano ben congeniato, tentando persino di corrompere una cittadina israeliana residente in Italia per agevolare il sequestro. Oltre al mandato di cattura internazionale emesso nei confronti del nonno, ne è stato emesso uno anche a carico del 50enne israeliano che guidava il veicolo che ha portato Eitan fino a Lugano, dove poi è stato imbarcato su un aereo (affittato dal nonno per 42mila euro) decollato per Tel Aviv. Nel frattempo i legali del nonno materno hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Milano.