di Francesco Paolo Capone Segretario Generale UGL

Il governo Draghi, come del resto è accaduto ad altri esecutivi da qualche anno a questa parte, sta incontrando grandi difficoltà nella definizione dei singoli contenuti della legge di bilancio. Ciò anche a causa del fatto che nel provvedimento sono inserite materie che non dovrebbero starci

Da qualche anno a questa parte, la definizione della legge di bilancio sta diventando una operazione sempre più complessa e laboriosa per una serie di ragioni diverse, compresa quella della certezza che ogni norma inserita nel provvedimento poi troverà una più veloce approvazione rispetto al normale iter parlamentare. È questo, ad esempio, il motivo per cui in legge di bilancio, ad esempio, troverà spazio la riforma degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive, a rigor di logica un argomento che non dovrebbe stare in una legge a carattere finanziario, che eventualmente dovrebbe limitarsi soltanto a stanziare le risorse necessarie. Si potrebbero fare anche altri esempi di questo tenore, andando a richiamare i regolamenti parlamentari che, appunto, definiscono con chiarezza cosa potrebbe e cosa non potrebbe stare all’interno della legge di bilancio. Comunque sia, le prossime settimane vedranno il Parlamento impegnato in una discussione che si annuncia già da ora molto accesa, una discussione che finirà per avere riflessi importanti sul sistema Paese e sulle stesse relazioni industriali. Fra i temi caldi, al primo posto troveremo sicuramente le pensioni, argomento che ha prodotto una netta separazione fra sindacati e associazioni datoriali. Una cosa, per molti versi, paradossale perché anche le associazioni datoriali dovrebbero appoggiare la richiesta di una maggiore flessibilità in uscita, perché è nel loro interesse favorire il ricambio generazionale attraverso l’uscita di personale maturo e l’ingresso di giovani con competenze digitali già di importante livello. Le associazioni datoriali, però, sembrano arroccarsi in questo momento piuttosto che avere il coraggio di mettersi in gioco.