TASSE DA RIVEDERE

La riduzione della pressione fiscale e contributiva, obiettivo prioritario della legge di bilancio, passa da un pacchetto di articoli, il principale dei quali stanzia 8 miliardi di euro per tale finalità con decorrenza 2022. L’articolo in questione indica genericamente gli strumenti che saranno impiegati, vale a dire la riduzione dell’Irpef e dell’Irap, senza scendere troppo nei particolari. Alcune indicazioni di massima vengono comunque fornite; si parla infatti di riduzione del cuneo fiscale sul lavoro, di aliquote marginali effettive, di riduzione di una o due aliquote, di revisione organica del sistema delle detrazioni da lavoro dipendente e del trattamento integrativo. Da capire, se già nel corso dell’iter, il Parlamento porrà alcuni paletti più stringenti. Una seconda disposizione differisce la sugar e la plastic tax, mentre una terza prevede un regime Iva di vantaggio per i prodotti dell’igiene femminile non compostabili. Sempre allo stesso titolo, ritroviamo alcuni interventi riferiti alla governance e alla remunerazione del servizio nazionale di riscossione, alla proroga della detassazione ai fini Irpef dei redditi domenicali e agrari e il potenziamento dei cosiddetti Pir, i piani individuali di risparmio, sia rispetto alla soglia massima annuale che con riferimento a quella complessiva.

INCENTIVI ALLA CRESCITA

Al momento, la legge di bilancio, sul versante della crescita e degli investimenti non sembra allontanarsi troppo dal solco tracciato negli ultimi anni, anche se questa parte del provvedimento è destinata ad incrociarsi con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’idea di fondo è quella di prorogare tutta una serie di incentivi che, nel tempo, hanno incontrato il favore dei cittadini e degli stessi settori produttivi. Verosimilmente, si andrà verso qualche ritocco sia sugli stanziamenti che sulle regole generali di accesso per larga parte dei diversi bonus. Particolare attenzione durante l’iter parlamentare potrebbe essere rivolta al superbonus per l’efficientamento energetico, una misura che sta interessando un numero importante di contribuenti, nonostante le oggettive difficoltà che vanno dalla difficoltà degli enti locali a fornire la necessaria documentazione alla carenza di materie prime. Un secondo blocco di articoli riguarda invece l’accesso al credito e la liquidità delle imprese, un tema particolarmente delicato già prima del Covid-19. Anche in questo caso, si tratta per lo più di proroghe di disposizioni già adottate negli anni precedenti. Fra le altre cose, è previsto un incremento fino a due milioni di euro del limite annuo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili.