La lunga attesa del provvedimento destinato ad avere un forte impatto sul lavoro

Il protrarsi dell’attesa della legge di bilancio sta creando forte apprensione fra le parti sociali. Come anticipato, nella legge di bilancio troveranno spazio provvedimento molto attesi e di estrema importanza per tutto il mondo del lavoro. Dalle pensioni agli ammortizzatori sociali, passando per il fisco, sono diverse le materie che avranno un impatto importante sul lavoro dipendente. Cgil, Cisl, Uil e Ugl, da tempo, chiedono al governo di aprire un confronto sui singoli temi, anche per evitare spiacevoli sorprese in corso d’opera. La preoccupazione maggiore riguarda le pensioni, in quanto la scadenza del 31 dicembre si avvicina velocemente e, con essa, la fine della sperimentazione di quota 100 e il ritorno della Fornero, in assenza di provvedimenti specifici. L’ipotesi di cui si è molto parlato è quella di quota 102 con un innalzamento dell’età pensionabile a 64 anni e fermo restando il requisito contributivo minimo di 38 anni. Una soluzione che è piaciuta ai sindacati perché circoscrive troppo la platea dei potenziali beneficiari. Discorso simile si può fare anche sul versante dell’ape sociale: la tabella finora circolata sui lavori gravosi da ricomprendere, in diversi suoi punti, è scritta in maniera tale da un escludere un futuro contenzioso fra cittadini e Inps, cosa di cui non si ha assolutamente bisogno, visto che i tribunali sono già oggi intasati per le tante cause contro l’Istituto previdenziale.