Indagini avviate nel 2019 dopo la denuncia di due anziani

La Polizia di Stato ha arrestato undici persone nell’ambito di un’operazione denominata “Ludos” effettuata per contrastare il fenomeno dell’attività di gioco e scommesse illegali sul web. Ali indagati sono state contestate, inoltre, l’associazione per delinquere e l’usura. I promotori fungevano da raccordo tra due distinti gruppi di gestione dei siti illegali di scommesse e si avvalevano del rapporto con i gestori, nazionali ed esteri, riuscendo ad ottenere dagli stessi il credito necessario per esercitare il gioco senza anticipare denaro; così facendo si assumevano il credito dei giocatori con tassi usurai nei loro confronti. I reati contestati sono aggravati dalla transnazionalità in quanto l’associazione criminale aveva propaggini anche all’estero, in particolare a Malta. L’indagine è stata avviata nel 2019, dopo la segnalazione di due anziani coniugi che avevano scoperto che il figlio, in più occasioni, aveva contratto importanti debiti di gioco e pur di sottrarlo ai creditori, avevano estinto loro i suoi debiti. Le indagini immediatamente attivate hanno permesso di scoprire diversi siti Internet, principalmente utilizzati dagli organizzatori arrestati oggi, a cui accedevano sostituendo le credenziali di volta in volta per non essere individuati. Alcuni clienti avevano debiti superiori ai 100mila euro e per far fronte si rivolgevano agli usurai che applicavano tassi anche del 300%.