Test rapidi e economici. Prevista una differenziazione in base all’età della persona che viene testata

In attesa di capire se sindacati e associazioni datoriali riusciranno a trovare un accordo complessivo valido su tutto il territorio nazionale, al momento, oggettivamente improbabile, l’articolo 4 estende al 31 dicembre dal 30 novembre l’obbligo per le farmacie che somministrano i tamponi rapidi per la rilevazione di antigene sars-cov-2 di praticare prezzi calmierati. Nello specifico, in seguito ad un protocollo stipulato con il Ministero della salute, i prezzi imposti sono di 8 euro per adolescenti di età compresa fra 12 e 18 anni e di 15 euro per i maggiorenni. Il mancato rispetto di questa disposizione comporta una sanzione amministrativa compresa fra mille e 10mila euro. Il prefetto, tenendo conto del contesto territoriale, può disporre la chiusura della farmacia per un periodo massimo di cinque giorni. Oltre alle farmacie, dovranno applicare il prezzo calmierato tutte le strutture sanitarie convenzionate, autorizzate o accreditate con il servizio sanitario nazionale e autorizzate dalle regioni alla somministrazione di tamponi. Le persone che non possono essere vaccinate o che non possono completare il ciclo vaccinale potranno godere di test gratuiti. È previsto uno stanziamento di 105 milioni di euro con trasferimento delle risorse verso le regioni. L’articolo 8 rimanda al comitato tecnico scientifico, al quale si chiede, entro il 30 settembre, di esprimere un parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi dove si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative.