I dati Istat: su base annua l’Istituto ha registrato un +17,3%

L’Istat, nel resoconto sui Conti economici trimestrali, ha confermato la crescita sostenuta del Prodotto interno lordo registrata nel secondo trimestre. L’indice, infatti, è aumentato del 2,7% rispetto al trimestre precedente e del 17,3% rispetto al periodo aprile-giugno di un anno fa. Rispetto al trimestre precedente, spiega l’istituto nazionale di statistica, tutti i principali aggregati della domanda interna registrano un’espansione, con un aumento del 3,4% dei consumi finali nazionali e del 2,4% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono aumentate, rispettivamente, del 2,3% e del 3,2%. Per quanto riguarda i settori di attività economica, il contributo alla crescita è arrivato principalmente dal valore aggiunto del settore dell’industria e da quello dei servizi, che riportano variazioni positive rispettivamente di 1,6 e di 2,9 punti percentuali. Stazionario, invece, il valore aggiunto dell’agricoltura. In generale la domanda nazionale al netto delle scorte ha fornito un contribuito positivo del 3,1 alla crescita economica del Paese, con i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private ISP aumentati del 2,8%, gli investimenti fissi lordi cresciuti di mezzo punto e la spesa delle Amministrazioni pubbliche di due decimi di punto. Al contrario, la variazione delle scorte ha fornito un contributo negativo di quasi un punto percentuale (-0,8%), mentre il contributo della domanda estera netta è stato positivo per lo 0,3%.