Non convince assolutamente il bando per i servizi ai clienti della nuova Alitalia

Nella lunga e complicata vertenza relativa al futuro di Alitalia con il conseguente passaggio ad Ita, si inserisce un nuovo fronte. Mentre le federazioni di categoria del trasporto aereo di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono fortemente impegnate a ridurre gli effetti negativi sul personale, sul versante dei servizi ai clienti in outsourcing il bando di gara per il call center appena pubblicato e già in scadenza alimenta forti preoccupazioni nella federazione di categoria delle telecomunicazioni sempre della Ugl. Per come scritto, il bando non sembra tutelare a sufficienza gli attuali 621 addetti. Manca, infatti, ogni riferimento alla clausola sociale che garantirebbe gli attuali addetti; come se non bastasse, il servizio potrebbe anche essere delocalizzato all’estero, cosa che comporterebbe una perdita secca di posti di lavoro in un momento in cui è in atto una pesantissima cura dimagrante per la nostra compagnia di bandiera, come dettato dalla Commissione Ue.